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Vinitaly Design Award: premi alla qualità che si vede e si tocca

Una panoramica sui risultati 2026 e sui progetti premiati

Anche quest’anno i Vinitaly Design Award hanno riportato al centro ciò che nel packaging spesso decide più di quanto sembri: la qualità della resa. Luxoro ha raccolto diversi riconoscimenti grazie a progetti in cui tecnica e visione lavorano insieme e in cui l’embellishment non è un’aggiunta decorativa, ma una parte del linguaggio. Questi premi sono interessanti per un motivo semplice: non celebrano l’effetto fine a se stesso, ma la capacità di trasformare una scelta tecnica in un risultato coerente, leggibile e replicabile. In un settore in cui il packaging è sempre più identità, la differenza si gioca nel mettere a fuoco le variabili giuste: finitura, supporto, equilibrio complessivo. C’è un filo comune nei progetti premiati: l’embellishment non serve ad abbellire genericamente l’etichetta in questione, ma a definirne un posizionamento. La microincisione governa la luce, il rilievo guida il tatto e costruisce profondità e gerarchia visiva. Quando questi elementi sono progettati bene, il messaggio arriva subito e si capisce prima ancora di approfondire. I Vinitaly Design Award, in questo senso, funzionano come una cartina tornasole: mostrano quali scelte stanno diventando standard di qualità nel wine packaging e quali rischiano di restare esercizio di stile. Di seguito alcuni dei progetti premiati. Approcci diversi ma uno stesso denominatore comune: la capacità di trasformare tecnologia e competenza in un risultato che parla e fa parlare.

3000 Nino Negri

Best in Show + Best Use of Embellishment 
(Designer: Spazio Di Paolo)
3000 di Nino Negri racconta perfettamente il progetto enologico di questo vino, prodotto con uve coltivate in Valtellina e affinate con pazienza a 3.000 metri di altitudine tra ossigeno ridotto e basse temperature: vince infatti il premio Best in Show e il premio speciale Best Embellishment consegnato da Luxoro. Dal punto di vista tecnico, l’etichetta è un piccolo prodigio: un cliché h+m curato nei minimi dettagli trasforma la carta materica che avvolge l’etichetta in un incredibile gioco di rilievi scolpiti che interpreta le stratificazioni della montagna: non una semplice illustrazione, ma una forma che emerge, cattura la luce e genera ombre morbide, quasi scultoree. La palette è essenziale e minerale: nero profondo del vetro, avorio freddo dell’etichetta, dettagli in oro caldo per i testi descrittivi e un accento blu intenso per la denominazione. Nessun eccesso, solo contrasti misurati.

 

Elisar Trebbiano IGT Toscana (Roberta Pasini)

Black | White Wines
(Designer: Killeridea – Lorenzo Cattoni | Cantina: Le Fontanelle)
Elisar Trebbiano IGT Toscana (Roberta Pasini) ha ottenuto il riconoscimento Black nella categoria White Wines, affidando ai micro-dettagli il compito di sostenere la qualità percepita. Sul fronte etichetta è stata utilizzata LUXOR® 396, scelta che rafforza la struttura grafica e introduce una luce precisa, capace di dare profondità e nitidezza senza alterare l’equilibrio complessivo.

 

Ferrari Trento DOC

Black | Restyling Wines + Silver | Sparkling Wines
(Designer: Robilant Associati)
Il restyling di Ferrari Trento DOC ha ottenuto due riconoscimenti: Winner nella categoria Black Restyling Wines e Silver nella categoria Sparkling Wines. Un progetto costruito sulla continuità di marca e sul controllo della resa: qui l’embellishment non è un’aggiunta, ma un sistema che mantiene coerenza tra referenze diverse. A livello tecnico, le laminazioni sono calibrate per variante e riprese con la stessa logica anche sulle collarette. Sul fronte etichetta Brut è stata utilizzata LUXOR® 428, sul Rosé LUXOR® 432, sul Demi Sec Vellutum LUXOR® 369; e le collarette seguono la stessa corrispondenza, rispettivamente 428, 432 e 369. La coerenza è il vero risultato: ogni referenza ha la sua finitura, ma l’insieme resta unitario e immediatamente identificabile.

 

CHIORE Cococciola Spumante Brut

Bronze | Sparkling Wines + Gold | Series
(Designer: D’Aroma Studio | Progetto Genevitis – Mack & Schühle Italia)
CHIORE Cococciola Spumante Brut ha ottenuto il riconoscimento Winner Bronze nella categoria Sparkling Wines. Il progetto nasce per raccontare l’Abruzzo come terra di opposti che convivono: bianco luminoso e tattile, nero profondo e vellutato, con colori e nobilitazioni che lavorano insieme su luce e superficie. Il punto di incontro è il nome stesso, Chiore, chiaro e luminoso in dialetto, segno centrale che unisce il racconto. Sul piano tecnico, la costruzione è precisa: supporto UPM Sabrage Blanc de Blancs, stampa a caldo con LUXOR® 428 e micro-lavorazioni pensate per dare profondità e tattilità mantenendo pulizia e leggibilità. A completare il lavoro entrano LUMAFIN® Clear (debossing e embossing con Raised Roof Sharp Top) e h+m Micro Embossing M918-002, per una texture controllata e replicabile.

 

 

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