Ginnasium: design, strategia e valore
Con la talk tenutasi sul palco di Packaging Première 2026 lo scorso maggio, si conclude la terza edizione di Ginnasium Lab: un evento che, negli anni, ha contribuito in modo indiscutibile alla ridefinizione del design, della strategia e dello storytelling visivo nel mondo del gin.
Per il terzo anno consecutivo Luxoro è partner dell’evento di fianco a Sovemec, UPM Adhesive Materials, Berlin Packaging Italia, Cartes, T&K, SenseCatch e Mosaico Spirits. Anche quest’anno, sono cinque le regioni d’Italia coinvolte con cinque studi di design a rappresentarle e, come nelle precedenti edizioni, ciascuna bottiglia realizzata viene sottoposta ad una indagine di neuromarketing per testarne l’efficacia sul mercato. La vera novità, tuttavia, sta nel coinvolgimento di Mosaico Spirits, che ha affiancato ciascuna agenzia nella formulazione della ricetta del gin, partendo da botaniche regionali.
Piemonte: un filo di seta
L’agenzia ArteVino traccia una linea tra Piemonte e Giappone, ripercorrendo i viaggi commerciali dell’antichità lungo la via della seta. Questa storia prende forma in un’etichetta essenziale, che unisce la sobrietà piemontese all’estetica giapponese. Le linee in oro a caldo tracciano simbolicamente la rotta tra Torino e Yokohama, mentre i dettagli in debossing e serigrafia richiamano il baco da seta e le sue origini.
Trentino Alto-Adige: architetture medievali
KillerIdea trasforma la bottiglia in un volume architettonico ispirato al Castello del Buonconsiglio di Trento. Le aperture ad arco diventano soglie visive: permettono di guardare dentro il vetro e di percepire il gin come spazio, non solo come contenuto. La stampa in vetrofania è parte integrante del progetto. Il colore applicato anche sul lato adesivo crea un dialogo continuo tra luce, vetro e liquido, generando riflessi, profondità e variazioni percettive seguendo la luce e dell’ambiente.
Marche: ispirato dall’acqua
MarkDesign rende protagonista dell’etichetta il Cavaliere d’Italia, simbolo della Riserva della Sentina (punto di sosta fondamentale per l’avifauna migratoria), raffigurato in uno stagno essenziale e grafico. La sua livrea bianca e nera e le zampe rosse ispirano una palette minimale ed elegante, arricchita dalla presenza della liquirizia selvatica, pianta tipica dell’area, stilizzata nelle foglie che circondano la scena. Contrasti, texture e nobilitazioni restituiscono profondità, matericità e una lettura raffinata del paesaggio marchigiano.
Sardegna: il carnevale di Ottana
L’agenzia Redfish ci porta nella tradizione simbolica sarda: uomo e animale, ordine e istinto, luce e tenebra si uniscono nelle maschere ancestrali del carnevale, che l’etichetta interpreta attraverso contrasti visivi e tattili — all’esterno la maschera, il fuoco e il paesaggio notturno; all’interno una dimensione più ambigua, che si rivela gradualmente. La fustella invita a ruotare la bottiglia e scoprire la narrazione.
Emilia Romagna: elogio della nebbia
La nebbia non nasconde soltanto: rivela. È questo il concept che lo studio Rewot applica a questa etichetta. È un paesaggio sospeso, trattenuto, in cui la luce, filtrando dall’interno della bottiglia, rivela gradualmente colori e parole. A unire ogni elemento è la Via Emilia, stampata in oro a caldo: una traccia da seguire, una dorsale simbolica lungo cui avviene idealmente la raccolta delle botaniche.
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