LUXLAB x COLLISTAR
Un prototipo ad alta fedeltà per valutare, prima della produzione, il modo in cui luce, materiali e nobilitazioni definiscono la percezione di un pack essenziale.
Dal mockup allo scaffale: è la traiettoria che LUXLAB ha seguito per Collistar Gocce Magiche, linea di concentrato viso anti-età firmata Collistar. Prima di arrivare alla produzione, il progetto è passato attraverso la realizzazione di un prototipo ad alta fedeltà, sviluppato per verificare in anticipo la resa visiva, le finiture e la percezione complessiva del packaging.
Il punto di partenza è un equilibrio particolarmente delicato: una base bianca, un segno grafico essenziale e un dettaglio luminoso capace di valorizzare la confezione senza comprometterne la leggerezza. In un progetto così minimale, ogni elemento assume un peso maggiore e la scelta delle tecnologie diventa determinante.
Sul mockup è stata utilizzata la stampa digitale per la definizione della base cromatica, affiancata da due differenti applicazioni a caldo. LUMAFIN® Clear conferisce al segno trasparenza e leggerezza, mentre LUXOR® 429 ne definisce il carattere luminoso e la capacità di reagire alla luce. La fustellatura tramite plotter e l’incollatura manuale completano un processo progettato per ottenere la massima precisione sul singolo prototipo.
Prima della realizzazione fisica, il packaging è stato inoltre sviluppato in ambiente digitale attraverso DREAMCOMPOSER®. La tecnologia consente di simulare materiali, luce e nobilitazioni, osservando il pack nella sua tridimensionalità e valutandone volumi, finiture, riflessi e presenza a scaffale ancora prima di produrre il mockup.
È questo uno dei principali valori della prototipazione LUXLAB: trasformare una scelta grafica in un’esperienza osservabile e valutabile prima della produzione industriale. Nel caso di Gocce Magiche, il prototipo ha permesso di verificare quanto il segno grafico emergesse sulla superficie bianca, come le diverse finiture reagissero alla luce e quanto il pack riuscisse a conservare la propria essenzialità senza perdere riconoscibilità.
Aspetti sottili, ma decisivi. Perché quando il progetto entra in produzione, luce, equilibrio e percezione non possono più essere lasciati all’interpretazione.


