Stampare a caldo: progettare con la luce
Dal metallizzato tradizionale agli effetti olografici e tridimensionali, la stampa a caldo è oggi una piattaforma tecnologica per modificare l’aspetto e la percezione della superficie. Luxoro propone soluzioni che estendono il concetto di hot stamping ben oltre il classico “effetto oro” che tutti conoscono.
La stampa a caldo è un processo di trasferimento a secco nel quale uno strato decorativo viene applicato al substrato attraverso la combinazione di temperatura, pressione e tempo di contatto. Il prodotto di trasferimento è normalmente costituito da un carrier portante, tipicamente in poliestere, sul quale sono depositati diversi strati funzionali: rivestimento di distacco, strato protettivo, pigmenti o metallizzazione e adesivo termosensibile. In KURZ, oggi, questo sandwich di materiali è il più sottile al mondo, con conseguenti vantaggi in termini di sostenibilità, trasporto, stoccaggio e smaltimento.
Durante la lavorazione, il cliché (cioè la forma di stampa, in ottone o in magnesio) viene scaldato e comprime il prodotto decorativo contro il supporto; il calore attiva l’adesivo e la pressione favorisce il trasferimento selettivo degli strati nelle aree determinate dal cliché. Il carrier viene quindi separato, lasciando la decorazione sulla superficie. Il risultato è determinato dall’interazione fra prodotto, cliché, substrato e parametri di processo: temperatura, pressione, velocità e tempo di contatto devono essere calibrati in funzione del materiale e dell’effetto desiderato.
La tecnologia permette di nobilitare carta e cartone, plastica, tessuti e altri substrati, combinando effetti cromatici, metallici, ottici e tattili. Trova quindi impiego nel packaging e nelle etichette, ma anche nella decorazione di componenti industriali e nelle applicazioni di sicurezza.
Il cliché: non solo trasferimento, ma anche forma
Nella stampa a caldo il cliché è l’elemento che definisce la geometria del trasferimento. Ma, opportunamente progettato e inciso, può diventare anche uno strumento per conferire alla superficie una precisa struttura tridimensionale.
La realizzazione di rilievi permette di combinare stampa a caldo e embossing: ill cliché presenta zone a diversa altezza che, sotto pressione, deformano il substrato e il materiale trasferito. È così possibile ottenere elementi nobilitati che siano percepibili sia alla vista che al tatto. La combinazione fra metallizzazione e rilievo accentua inoltre il contrasto fra luce e ombra, aumentando la brillantezza e la percezione di profondità.
Un livello ulteriore è rappresentato dalle microincisioni. In questo caso la superficie del cliché incorpora strutture di dimensioni molto ridotte, capaci di modificare localmente il comportamento della luce senza la necessità di deformare realmente il substrato. La microstrutturazione può generare texture, effetti di movimento, variazioni di brillantezza o particolari elementi ottici, difficili da ottenere con una semplice superficie liscia. Con le nanoincisioni il principio viene spinto alla scala nanometrica. Strutture estremamente fini vengono progettate per controllare la riflessione e la diffrazione della luce, consentendo di creare effetti ottici sofisticati: immagini che sembrano muoversi, variazioni cromatiche, profondità apparente, effetti lenticolari o tridimensionali. In questo caso il cliché non è più soltanto un “negativo” della grafica da trasferire, ma diventa una vera e propria struttura ottica.
La corretta combinazione tra qualità e struttura del cliché (in questo caso, l’uso dell’ottone è determinante), materiale di trasferimento e substrato permettono alla stampa a caldo di passare dalla semplice decorazione superficiale alla progettazione della luce sulla superficie.
Le soluzioni Luxoro
La gamma Luxoro raccoglie le tecnologie sviluppate all’interno dell’ecosistema KURZ per i materiali di trasferimento e risponde a esigenze molto diverse.
LUXOR ALUFIN® è la soluzione per eccellenza degli effetti metallizzati. Oro, argento e numerose tonalità colorate recentemente raccolte nel campionario Extra!Ordinari 2026, con finiture dal lucido all’opaco, permettono di ottenere superfici brillanti e uniformi. È la tecnologia di riferimento quando la metallizzazione deve comunicare valore e impatto visivo.
COLORIT® trasferisce invece colore pieno attraverso la stampa a caldo. La gamma comprende numerose tonalità, comprese diverse nuance pastello. È indicata quando si vuole ottenere un elemento cromatico netto senza ricorrere necessariamente all’effetto metallico.
SILVER LINE® combina la base argentata con strutture diffrattive e olografiche, generando variazioni di luce e percezioni di profondità. L’effetto ottico diventa così parte integrante del progetto grafico.
LIGHT LINE® porta ulteriormente avanti il linguaggio olografico, permettendo di realizzare numerosi effetti diffrattivi e pattern ottici. La possibilità di utilizzare strutture continue e senza linee di giunzione amplia le possibilità di progettazione.
LUMAFIN® introduce un effetto semi-trasparente, disponibile in versioni trasparenti, metallizzate e colorate. La sua caratteristica è lasciare percepire il motivo stampato sottostante, consentendo sovrapposizioni grafiche e combinazioni cromatiche particolarmente sofisticate.
KTM, acronimo di Kurz Transfer Metal, è una tecnologia di metallizzazione per trasferimento che consente di ottenere superfici argentate brillanti e uniformi a foglio pieno, senza applicare nessun film plastico sulla superficie decorata.
Infine TRUSTSEAL® porta la stampa a caldo nel campo della sicurezza e dell’autenticazione. Le sue soluzioni sfruttano effetti ottici e strutture progettate per creare profondità apparente e caratteristiche difficili da riprodurre. TRUSTSEAL® Spatial Fx, per esempio, crea un’illusione tridimensionale pur mantenendo piatta la superficie, mentre TRUSTSEAL® Lens genera effetti ottici di profondità.
L’era della surface decoration
La stampa a caldo contemporanea non è quindi più soltanto una tecnica per «stampare l’oro». È una vera piattaforma di surface decoration, nella quale il foil determina colore, brillantezza e proprietà ottiche, mentre il cliché può definire geometria, rilievo, texture e microstrutture. È proprio la possibilità di lavorare contemporaneamente su materiale, superficie e luce a spiegare l’evoluzione dell’hot stamping verso applicazioni sempre più sofisticate: dalla nobilitazione estetica alla costruzione di elementi tattili e tridimensionali, fino alle strutture micro e nanometriche utilizzate per generare effetti ottici e aumentare la riconoscibilità e la sicurezza del prodotto.


