Luxepack Monaco 2026: le domande sono cambiate
Sostenibilità da dimostrare, finiture che tornano a giocare con la luce, prototipi sempre più vicini al prodotto finito. Cosa abbiamo visto e sentito a Monaco.
Ogni anno, per tre giorni, Monaco diventa il punto d’incontro del packaging premium. A LUXEPACK brand, designer, stampatori e fornitori guardano da vicino materiali e tecnologie. Ma soprattutto parlano di progetti reali, quelli che dovranno arrivare in produzione nei mesi successivi. Quest’anno gli stand ci sono sembrati un po’ meno affollati rispetto alle edizioni passate. Chi c’era, però, è arrivato con le idee chiare e con richieste molto più precise. La vera differenza è stata questa: non il numero delle persone, ma il tipo di domande che ci siamo sentiti fare.
Sostenibilità, carte alla mano
Il PPWR, il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, è entrato in quasi tutte le conversazioni. I brand vogliono sapere se una soluzione è riciclabile e conforme, e chiedono di poterlo documentare. Dichiarare un requisito ambientale non è più sufficiente. Servono dati, certificazioni e verifiche tecniche. Per KURZ e Luxoro è un lavoro iniziato da tempo, e a Monaco abbiamo visto quanto oggi sia diventato utile. Le documentazioni sulla riciclabilità permettono a clienti e partner di valutare una nobilitazione con elementi concreti su cui basare la scelta.
Luce e texture
Accanto ai temi normativi, a Monaco si è parlato molto di resa estetica. Le finiture olografiche sono tornate a incuriosire. Catturano la luce e cambiano la percezione di una superficie a seconda dell’angolo da cui la si guarda. Molti visitatori si sono fermati anche sui cliché Hinderer + Mühlich, con domande su microincisioni, texture e personalizzazioni.
La voglia di sperimentare resta. Ma chi progetta oggi vuole capire bene cosa permettono le tecnologie disponibili e che risultato aspettarsi in stampa. Allo stand KURZ lo raccontavano i campioni, le applicazioni esposte e la nuova edizione di 60° – creative boxes to inspire, il progetto dedicato alla ricerca e alla sperimentazione sulle finiture.
LuxLab: tenere in mano il progetto prima di produrlo
Una delle soddisfazioni più grandi di questa edizione è stata l’attenzione per LuxLab e per i prototipi ad alta fedeltà esposti allo stand KURZ. Sempre più brand e progettisti cercano mockup che si comportino come il prodotto industriale e ne rispettino lavorazioni, requisiti tecnici e tolleranze. Avere il pack tra le mani prima della produzione permette di giudicare materiali, finiture, proporzioni e dettagli quando c’è ancora tempo per cambiarli.
Il laboratorio Luxoro lavora proprio su questo. Insieme a DREAMCOMPOSER®, la piattaforma KURZ che visualizza in 3D gli effetti di nobilitazione, accompagna il progetto dalla simulazione digitale alla verifica fisica.
Cosa ci portiamo a casa
Il mercato continua a investire nella qualità estetica del packaging, ma chiede risposte più solide sul piano tecnico e ambientale. La sostenibilità si discute con i documenti alla mano. Le finiture cercano nuovi linguaggi. Visualizzazione e prototipazione aiutano a trasformare un’idea in una scelta che si può davvero produrre.


